giovedì 19 marzo 2020

Decomposizione dei "cibi" McDonald's (sub Ita)



"The Smoking Fry", tratto dagli extra del film/reportage "Super Size Me", di Morgan Spurlock   
L'esperimento, riguardante le patatine fritte della famosa catena di ristoranti McDonald's,  ha un risultato incredibile: le patatine sembrano non decomporsi mai! 
Chi ha effettuato l'esperimento è l'attore del documentario "Super Size Me", un film denuncia sugli effetti del cibo spazzatura.

Come evitare gli incendi nei boschi? cosa fare in caso di incendio?





Tratto dal "Manuale dell'albero"
Progetto editoriale: Luciano Cattaneo (Lanterna Magica), Marco Fratoddi e Luciano Ventura (Legambiente)
Testi: Sonia Brunetti
Hanno collaborato Sandra Faelli (Lanterna Magica), Vanda Bonardo e Alessio Mariucci (Legambiente)
Progetto grafico e impaginazione: For Image
Illustrazioni: Vincenzo Gianola, Chiara Gobbo

COME LEGGERE IL BOSCO


LEGGERE IL BOSCO

Il bosco fino a 2.000 anni fa copriva tutta Italia e costituiva l’unico paesaggio naturale. Da allora molto è cambiato. Il paesaggio attuale è la testimonianza di come l’uomo, spesso nel corso dei secoli, ha modificato l’ambiente naturale, trasformando zone paludose in campi da coltivare, sistemando corsi d’acqua, terrazzando le colline per farvi crescere la vite, l’ulivo, ecc….
Anche i paesaggi vegetali che vi proponiamo, pur rimanendo una testimonianza dello “stato naturale”, sono i risultati reali o possibili di una armonizzazione più o meno raggiunta tra la vegetazione, il suolo, il clima e l’uomo. La suddivisione, tratta da “Italia Verde” di Valerio Giacomini (Edagricole) è un utile riferimento per i ragazzi che vogliono progettare un parco, un giardino o un boschetto.

I grandi paesaggi dell’Italia:
    1)    Il paesaggio dell’olivastro e del carrubo: il più meridionale fra tutti è quello che contrassegna le zone a clima più caldo-arido, più “nordafricano”;     
    2)   Il paesaggio del leccio e dell’olivo: il più tipicamente “mediterraneo”, corrispondente ad un clima caldo meno arido, ma sempre con nettissima siccità estiva;
    3)   Il paesaggio della roverella, cioè della quercia a foglie caduche più somigliante per esigenza climatiche al leccio;
    4)   Il paesaggio del cerro e del castagno: più addentrato nelle valli o più alto sulle montagne, corrispondente ad un clima temperato-fresco;
    5)   Il paesaggio del faggio e dell’abete: schiettamente montano e proprio di climi freschi e sensibilmente umidi per accentuata piovosità o per localizzazione abituale di nebbie;
    6)   Il paesaggio dell’abete rosso e del larice: ormai quasi esclusivo delle montagne alpine, e proprio di un clima di altitudine meno umido e più freddo del precedente:
    7)   Il paesaggio degli alberi e arbusti contorti: costituisce una fascia al limite superiore delle foreste segnando il trapasso al mondo alpino propriamente detto, privo di vegetazione legnosa che non sia umilissima e di apparenza erbacea.











Il Manuale dell'Albero - Gli alberi di Gik - Storia illustrata

Ogni anno, il 21 novembre, Legambiente celebra la Festa dell’Albero per richiamare l’attenzione sull’importanza, per l’uomo e per l’ambiente, di boschi e foreste e del loro indispensabile ruolo di polmone verde per la Terra. Piantare alberi, oltre a contribuire alla riduzione dell’effetto serra, promuove la partecipazione a processi collettivi di cambiamento e di cittadinanza attiva.
Legambiente ha realizzato il Manuale dell’Albero, una guida che illustra le tecniche di piantumazione cercando di stimolare l’adozione di gesti concreti per l’ambiente.
Il manuale spiega come far nascere e crescere in buona salute un bosco nuovo, come raccogliere e conservare i semi degli alberi, quali operazioni compiere per trapiantare una piantina già nata e difenderla dalle malattie, quali sono i posti adatti affinché attecchisca, come apprezzare e conservare quello che la natura ci dona.

Progetto editoriale: Luciano Cattaneo (Lanterna Magica), Marco Fratoddi e Luciano Ventura (Legambiente)
Testi: Sonia Brunetti
Hanno collaborato Sandra Faelli (Lanterna Magica), Vanda Bonardo e Alessio Mariucci (Legambiente)
Progetto grafico e impaginazione: For Image
Illustrazioni: Vincenzo Gianola, Chiara Gobbo






























Quattro passi nel clima - 4 brevi video su l’effetto serra, i cambiamenti climatici, l’impatto dei cambiamenti climatici, le buone pratiche ambientali

Quattro passi nel clima
l’effetto serra, i cambiamenti climatici, l’impatto dei cambiamenti climatici, 
le buone pratiche ambientali

L’effetto serra
Cos’é l’effetto serra e perché preoccuparsene? Quali sono i gas serra e su quali di essi agisce l’uomo?
I cambiamenti climatici
i ghiacciai sono una testimonianza vivente del riscaldamento globale: perché il clima cambia e che fare?
Il clima è sempre cambiato nella lunga storia della terra, e allora perché preoccuparci se cambia oggi?
i cambiamenti del passato avvenivano per motivi naturali e quasi sempre in modo graduale, oggi invece la causa è molto probabilmente da ricercare nelle attività umane e i cambiamenti sono così veloci che senza interventi non saremmo in grado di adeguarci o come si usa dire “adattarci”
L’impatto dei cambiamenti climatici
in questo terzo “passo” nel clima andiamo alla scoperta di quanto si riscalderà nel futuro il pianeta e delle sue conseguenze, ovvero dell’impatto dei cambiamenti climatici e di qual è la “soglia di sicurezza” per evitare danni catastrofici da cambiamenti climatici.
Le buone pratiche ambientali
il quarto e ultimo passo è dedicato alle buone pratiche ambientali, e si apre con i “numeri basi dei cambiamenti climatici”: pochi lo sanno ma bruciando un litro di benzina si producono 2.4 kg di CO2 e il metano non è così ecologico come si crede.
Compra bene, usa meno energia, muoviti senza inquinare, dai il buon esempio
sono un punto di partenza, di per se non sufficienti ma importanti educativamente per far si che non cambi il clima ma cambi il sistema.
Solo il cambio di paradigma della crescita economica infatti può consentire una transizione dolce e non dolorosa per uscire dalle crisi climatica ed energetica.
Il pacchetto “quattro passi nel tempo e nel clima” è nato con un progetto didattico del Comune di Modena presso il LEA di Marzaglia.
Una produzione Veempictures, progetto editoriale Garden snc, Modena
Consulenza scientifica di Luca Lombroso
Montaggio Nicola Artico, Mirco Pellizzaro
Regia Enzo Valenti

Passeggiata virtuale al Parco delle Vigne di Urbino - 14° appuntamento

  Prosegue la nostra passeggiata virtuale al Parco delle Vigne. La protagonista del 14° e ultimo video è una delle più diffuse e carat...