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martedì 12 maggio 2020
mercoledì 22 aprile 2020
LABORATORIO ESPERIENZIALE - INCONTRI DI LIQUIDI
LABORATORIO
ESPERIENZIALE - INCONTRI DI LIQUIDI
(A. Speziale)
ESECUZIONE:
- versa l’acqua nel bicchiere oltre la metà
- riempi la siringa con il
vino (o con alcool denaturato rosa) e, molto lentamente, fai scivolare lungo le pareti del bicchiere le
gocce di vino.
OSSERVAZIONI:
sulla superficie dell’acqua si stratifica un bel colore rosso del vino (rosa se
si usa l’alcool); si possono vedere le gocce di vino che scendono fino in
fondo, ma, se operi con calma senza urtare il bicchiere, vedrai la scia di vino
risalire le pareti del bicchiere.
CONSIDERAZIONI:
L’alcool è più leggero dell’acqua e quindi galleggia sopra l'acqua;
se agiti con
una bacchettina allora le particelle di vino vanno a occupare gli spazi vuoti
tra le particelle di acqua e si mescolano divenendo un’unica soluzione
colorata, indistinguibile.
lunedì 6 aprile 2020
L’ACQUA CHE SBRICIOLA LA LUCE: arcobaleno in un bicchiere - Esperimento
L’ACQUA CHE
SBRICIOLA LA LUCE: arcobaleno in un bicchiere
MATERIALE:
un bicchiere di vetro trasparente e con le pareti lisce; acqua; un grande
foglio bianco o nero
ESECUZIONE:
possibilmente al mattino o al pomeriggio (Sole basso all’orizzonte) si adagia
un bicchiere stracolmo di acqua sull’orlo di un tavolino e, in corrispondenza,
per terra si mette il foglio di carta. Il tavolino deve essere posizionato
davanti a una finestra in pieno sole, ma i raggi devono colpire la superficie
libera dell’acqua di raso. In alternativa si manovra la serranda per far
colpire l’acqua del bicchiere da un filo di luce solare
OSSERVAZIONI:
sul foglio posto sul pavimento si forma uno spettacolare arcobaleno
CONSIDERAZIONI:
l’acqua del bicchiere sbriciola la luce bianca del Sole e la disperde nei suoi
componenti; rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco, violetto.
RAGVAIV è
una sigla che serve a memorizzare la successione dei 7 colori.
A cura di Ninia Speziale
giovedì 2 aprile 2020
L'ombrello "solare" - Laboratorio sperimentale con i genitori
L'ombrello "solare" nasce da un'idea del prof. Giuseppe Dini, presidente raggruppamento Gev (Guardie volontarie ecologiche) provincia di Pesaro e Urbino e Coordinatore WWF a seguito del ritrovamento di una serie di materiali abbandonati da alcuni maleducati durante i campi di specializzazione dell’AGESCI nei settori “Mani abili” e “Amico della natura” per esploratori/guide e da lì nacque l'idea....
Tra gli oggetti trovati c'era un ombrello da uomo senza manico, una piccola graticola, assi e pali residui di costruzioni.

"L’ombrello da uomo era
abbastanza grande (110 cm di diametro), con la parabola piuttosto piatta rispetto
a quelli da donna, quindi decisi di far acquistare un rotolo di alluminio da
cucina e un barattolo di mastice.
L’impresa che proposi al
gruppo di ragazzi che mi erano stati assegnati, era di costruire una parabola
solare a riflessione, che ci permettesse di valutare il possibile utilizzo del
sole.
Alle ragazze affidai il
compito di realizzare gli spicchi di alluminio che avrebbero incollato
all’interno dell’ombrello. Con i ragazzi realizzai il supporto. Questo doveva
avere la base ampia per garantirne la stabilità, ruotare orizzontalmente ed
inclinarsi verticalmente almeno entro una determinata misura.
Una pentola di alluminio degli scout, con due litri di acqua, bollì in circa venti minuti con la soddisfazione di tutti i ragazzi che collaborarono a questa impresa e destando forte curiosità negli altri che erano impegnati in specializzazioni diverse.
Con gli assi realizzammo una base, nella cui tavola centrale eseguimmo con lo scalpello, un foro. Tagliammo un palo per una lunghezza di 70 cm, e da una parte costruimmo un perno a battuta da infilare nel foro della base. Dall’altra estremità realizzammo, con la sega, un incavo centrale piuttosto profondo. Su questo doveva passare uno spezzone di tubo metallico lungo 40 cm. Utilizzando il trapano elettrico (avevamo a disposizione l'elettricità), forammo lateralmente sia il supporto che il tubo, incernierandolo
mediante una vite a galletto rimediata dalla cassetta della attrezzatura;
sulla parte esterna più lunga, del tubo, che dava verso il basso;
con due fisher fissammo dalla parte alta un mattone pieno, che
fungeva da contrappeso.
Le ragazze nel frattempo avevano finito di incollare i fogli di alluminio all’interno dell’ombrello. Infilammo perciò la sua punta nel tubo; per evitarne la rotazione realizzammo un foro che ci permise di infilare trasversalmente un chiodo ripiegato.
Una volta orientato al sole, utilizzando del cartoncino nero trovammo il “fuoco della parabola. Lì fissammo la griglia anche questa incernierata, ovviamente tagliando la parte di asta dell'ombrello che era di più..
A volte non servono grandi attrezzatura per fare una esperienza accattivante: qualche informazione, credere in quello che si fa e cercare di fare del proprio meglio".




A cura di Giuseppe Dini
www.educambiente.it
www.educambiente.it
mercoledì 1 aprile 2020
ESPERIMENTI CON LE MANI NELL’ACQUA
ESPERIMENTI CON LE MANI NELL’ACQUA:
immersioni dentro le proprietà chimico-fisiche dell’acqua con giochi facili e belli
Esperimenti proposti nelle scuole per sensibilizzare bambini e ragazzi al valore dell'acqua ora adattati ad effettuarli a casa con materiale facilmente reperibile. (a cura di
Ninia Speziale)
1) GOCCIA A GOCCIA
MATERIALE: acqua del rubinetto
- Apri il rubinetto e fai scivolare un sottilissimo filo d’acqua e osserva;
- Ora diminuisci la pressione cercando di assottigliare il filino di acqua fino a farlo gocciolare.
- Osserva la forma della goccia e scoprirai che la goccia non si stacca subito... prima infatti deve ingrossarsi e solo dopo cadrà per effetto della gravità
2) ACQUA FERMA EPPUR SI MUOVE
MATERIALE: acqua del rubinetto; stuzzicadenti; lente di ingrandimento (non necessaria)
- Su un piano orizzontale adagia piccole
porzioni di acqua, separate le une dalle altre.
- Osserva a occhio nudo (o, se la trovi a casa, con una lente di ingrandimento).
Le gocce sembrano
ferme ma, osservando con molta attenzione, ti accorgerai che “camminano” e si uniscono in una pozza più grande;
- Prova ora a velocizzare il cammino dell'acqua spingendo delicatamente con uno stuzzicadenti le macchie
d’acqua per facilitare l’incontro!
MATERIALE: tavolo o altro appoggio dritto; acqua del rubinetto; bicchiere; siringa (o contagocce, o cucchiaino)
- Riempi con acqua del rubinetto un bicchiere fino all’orlo (per far in modo che l'acqua non esca dal bicchiere cerca di aprire poco il rubinetto)
- Osserva la forma che assume la
superficie libera dell’acqua nel bicchiere pieno.
- Ora con una siringa
(senza ago), o con un contagocce o con un
cucchiaino molto piccolo, aggiungi ancora acqua, molto lentamente e facendo attenzione a non toccare il
vetro. Lo scopo è arrivare ad avere il bicchiere pieno fino all'orlo. (Per questo motivo serve un piano solido e dritto su cui appoggiare il bicchiere).
Nel bicchiere pieno osserverai che l’acqua oltrepassa il bordo ma non
trabocca nonostante hai aggiunto ancora acqua!
- Quando il bicchiere è davvero pieno abbassati e osserva da sotto.... scoprirai un magico effetto: sopra l’acqua è visibile una cupola fatta di acqua che si forma oltre l'orlo!
MATERIALE: acqua del rubinetto; bicchiere;
- Riempi un bicchiere con acqua del rubinetto e poi svuotalo velocemente.
- Osserva il fenomeno che si presenta: l’acqua assume la forma di tante
piccole sfere brillanti incollate al vetro!
Quali proprietà si evidenziano con i 4 giochi d'acqua?
Agitazione molecolare;
Forze di coesione;
Forze di adesione;
Interazione con la forza di gravità;
Tensione superficiale.
Considerazioni:
Tra le particelle di acqua
esiste una forza detta di coesione che le fa stare unite; tra le particelle di
acqua e le particelle che compongono il vetro del bicchiere (o di altro
materiale che non assorbe) esiste invece una forza detta di adesione.
Le
particelle di acqua (o in generale di altro materiale) sono animate da un continuo e frenetico movimento detto moto termico.
Nell’acqua le particelle sono animate da due opposte esigenze: le forze di coesione vorrebbero mantenerle unite e vicine e il moto termico le agita e ne determina l’allontanamento.
martedì 24 marzo 2020
Il disco di Newton - Esperimento sulla luce

Un piccolo laboratorio per costruire
il disco di Newton
il disco di Newton
e
capire di quali colori è fatta la luce.
Il disco di Newton è un disco composto da
sette settori colorati secondo i colori dell’arcobaleno di dimensioni diseguali.
Prende il nome dal suo inventore: Isaac Newton, il
fisico inglese che all’età di 23 anni rimase affascinato dal passaggio di un
raggio di luce attraverso un prisma di vetro. Notò che il prisma non solo deviava la luce ma la scomponeva
in un insieme di colori (gli stessi dell'arcobaleno). Mescolando
i raggi colorati di un prisma scoprì, con sua sorpresa, di riuscire ad ottenere la luce bianca.
Per
mescolare i colori Newton ideò il disco che porta il suo nome, facendolo ruotare il disco mescola la luce riflessa dai colori diversi, riflettendo così una luce
biancastra.
Si ottiene l’illusione che i colori tendano ad uniformarsi e
a diventare bianchi.
Il Bianco è dunque l’unione di tutti i colori,
mentre il Nero è l’assenza della luce e quindi dei colori.
Il materiale
che ti serve è:
·
un foglio di carta bianco, formato
A4
·
un CD vecchio che non ascolti più (se non trovi il CD utilizza un cartone spesso)
·
un rotolo di nastro adesivo
trasparente
·
un goniometro (se non hai il
goniometro prova comunque!!!)
·
dei pennarelli colorati (rosso,
arancione, giallo, verde, azzurro, indaco, violetto)
·
una matita e una gomma per
cancellare
·
forbici a punta tonda
·
un pennarello a punta larga
Ed ora iniziamo…buon lavoro!
1.
Poggia il CD sul foglio di
carta A4 e con la matita disegna
il perimetro;
2.
Disegna anche il foro centrale del CD
sul foglio;
3.
Ritaglia con le forbici il cerchio che
hai disegnato sul foglio. Mi raccomando cerca di farlo con precisione;
4.
Ora con il goniometro disegna le aree da
colorare. Disegna una retta che parta dal centro del cerchio e falla arrivare
fino al bordo e da qui disegna i vari spicchi:
·
angolo di 34°: colore arancione
·
angolo di 54,5°: colore giallo
·
angolo di 61°: colore verde
·
angolo di 54,5°: colore azzurro
·
angolo di 34°: colore indaco
·
angolo di 61°: colore violetto
5. E' arrivato il momento di colorare gli spicchi
6. Una volta ottenuto il disco colorato, con il nastro adesivo trasparente attaccalo
al CD in modo che non si stacchi
7. Ora fai un foro al centro del CD e infila il pennarello a punta larga proprio
nel foro. Se il pennarello è troppo piccolo trova qualcosa di più grande
8. E’ arrivato il momento di far ruotare il CD e, come per magia, i colori si
mescoleranno e apparirà il BIANCO!
Se l’esperimento
non riesce riprova! Hai solo bisogno di un po’ di allenamento o di aumentare la
velocità di rotazione del CD.
Buon divertimento!!!
A cura di Anna La Barbera
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